Simulazione prestiti velocissimi: tutte le prove per accedere ad un prestito in pochissimo tempo

Indice dei contenuti

Richiedere un prestito ad un istituto di credito o società finanziaria significa che bisogna prima superare una valutazione dei relativi requisiti di accesso. Non tutti gli utenti, infatti, possono ottenere una somma di denaro, perché qualsiasi banca e finanziaria deve attenersi alla “politica del rischio” che è molto simile a tutte le istituzioni che erogano credito. Ciò significa che, una volta presentata la domanda di finanziamento, esiste un periodo di tempo, definito tecnicamente come fase istruttoria, durante la quale la banca valuterà il caso e cercherà di determinare se i requisiti per l’accesso al credito sono soddisfatti, per poi pagare la importo totale che richiede denaro.

I requisiti richiesti alle prove di accesso

Quando si parla di requisiti di accesso al credito ci si riferisce in particolare alle due strutture reali da cui dipende il sistema bancario in linea generale. I criteri di base che i candidati devono soddisfare sembrano essere:

  • Sostenibilità nel reddito
  • Credibilità a livello creditizio

Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Sostenibilità nel reddito

Quando chiedi una somma di denaro a una società finanziaria devi dare dimostrazione di poter rimborsare il capitale più gli interessi concordati. Il primo requisito previsto è il livello di reddito del richiedente, che lo rende un parametro con il quale possiamo definire la “sostenibilità” del debito dei beneficiari di prestito personale. Tale livello di reddito viene analizzato sulla base dei documenti reddituali forniti durante l’istruttoria, vale a dire

  • le ultime due buste paga del dipendente
  • Mod. 730 per quanto riguarda i liberi professionisti o lavoratori autonomi
  • Cedolini dell’INPS per i pensionati

Sulla base di questo parametro, la banca o l’istituto finanziario possono anche determinare quanto pagare al cliente.

I limiti di richiesta per non far fronte ad un rifiuto durante la procedura

Faremo una breve digressione e consiglieremo a chi intende richiedere un prestito come evitare di essere bocciato. Tutti gli enti creditizi calcolano la sostenibilità del tasso di ammortamento in base al reddito, quindi quest’ultimo non deve superare un terzo del reddito da lavoro o da pensione del richiedente. Pertanto la nostra raccomandazione è di non chiedere mai un importo troppo alto, per timore che la domanda venga respinta perché il fornitore è troppo rischioso. Con l’ausilio di un simulatore online è possibile effettuare calcoli istantanei della rata in base al tasso di interesse della domanda e al numero di rate del piano di ammortamento: in questo modo si può facilmente comprendere la rata di ammortamento di prova in base al proprio reddito ed essere in grado di richiedere un importo ragionevole.

Credibilità dal punto di vista creditizio

Un altro requisito fondamentale per l’ottenimento del credito è la cosiddetta reputazione. Non basta avere un reddito da lavoro stabile, bisogna saper dare dimostrazione di avere una buona reputazione: questo significa che non ci sono segnalazioni di protestati e cattivi pagatori di prestiti precedenti.

Tutte le banche e le società finanziarie consultano banche dati contenenti informazioni positive e negative sugli utenti, principalmente la Centrale dei rischi, nota anche come Crif.

Le informazioni precedenti sono state riviste in modo ampio e sistematico e hanno svolto un ruolo centrale nel dare il via libera al finanziamento. Per questo si rifiuta il rischio di quei primi prestiti, perché anche la mancanza di informazioni può avere un effetto negativo, soprattutto quando l’importo richiesto è molto alto.

Quanto durerà la cattiva reputazione?

Se si ha una segnalazione negativa in Crif, è impossibile ottenere un prestito, almeno non in maniera più tradizionale, con poche eccezioni (come l’assegnazione del quinto dello stipendio per i dipendenti e pensionati). Le informazioni, positive o negative che siano, verranno conservate per un periodo di tempo prima che avvenga la cancellazione automatica: il tempo previsto è

  • Fase istruttoria: 6 mesi o comunque il periodo di detenzione del prestito in questa fase
  • Interruzione o rifiuto del programma: 1 mese
  • Restituzione puntuale senza indugio: 36 mesi dalla data di scadenza
  • Ritardo 1 o 2 rate o mensilità: 12 mesi dalla ricezione della notifica di regolarizzazione, se il pagamento è sempre puntuale durante questo periodo
  • Ritardato 3 o più rate o mensilità: 24 mesi dal ricevimento della notifica di regolarizzazione, se il pagamento è sempre puntuale durante questo periodo
  • Finanziamento non restituito: 36 mesi dalla data di scadenza prevista o dalla data dell’ultimo aggiornamento fornito dall’istituto di credito

Laddove non si abbiamo i requisiti: come si ottiene il finanziamento?

I due requisiti per l’accesso al credito che abbiamo descritto in dettaglio sono strettamente correlati: se uno solo dei due non viene soddisfatto, la richiesta di prestito verrà respinta. Cosa dovrei fare? In questi casi, la soluzione migliore è quella di richiedere un prestito col garante, soluzione che viene incoraggiata dall’intermediario in una fase iniziale. Il fideiussore è un terzo che non è designato ad intervenire nell’ammortamento del debito, a meno che il beneficiario del prestito sia insolvente. Tale soggetto, solitamente un parente stretto del richiedente, fornisce i dati del proprio cliente solo per tutelare la sicurezza della banca in merito al rimborso.

Chiaramente, il fideiussore dovrà avere i requisiti affinché la banca si senta al sicuro di poter emettere il finanziamento.

Le modalità con cui viene ripagato il debito

Che si tratti di un prestito personale o di cessione del quinto, l’importo pagato da te in qualità di beneficiario viene rimborsato attraverso rate fisse, a scadenza fissa, di norma ogni mese.

Grazie al simulatore per il calcolo della rata si può avere il numero delle rate in base all’importo, al tasso di interesse applicabile e al piano di ammortamento, che generalmente non supera i 10 anni ( cioè 120 rate mensili).

Ulteriori requisiti di ammissione

Concludiamo la nostra rassegna citando eventuali ulteriori requisiti di ammissione al credito diversi da quelli attualmente analizzati. I prestiti personali generalmente non richiedono garanzie fisiche, ma in alcuni casi, di fronte al problema della stabilità del reddito, è possibile richiedere prestiti fornendo beni mobili e immobili in pegno, o lotti che non devono essere ipotecati.

I mutui immobiliari, con l’ipoteca, vengono solitamente utilizzati solo per prestiti immobiliari, ma il loro valore può essere molto elevato. I prestiti agevolati, a tasso zero o senza rimborso, sono generalmente erogati da banche e istituzioni finanziarie convenzionate con le amministrazioni statali e locali attraverso specifici bandi. Pertanto, in questi casi, i requisiti di visita possono essere diversi, come avere 35 anni o meno di 40 anni, o vivere in una zona specifica dell’Italia.