Simulazione prestiti: tutti i migliori esempi di finanziamento, offerte convenienti nel 2021

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Il prestito è quella forma di finanziamento che poi sarà erogato per tutti i privati o da una banca o anche da parte di una finanziaria che sarà autorizzata, che dunque potrà essere fatta in modo diretto o anche con degli intermediari del credito che per esempio saranno agenti o mediatori. Quindi anche in nella categoria dei prestiti rientrano tutti quelli che vengono chiamati anche “non finalizzati”, quindi ciò significa che non saranno collegati o vincolati per quello che sarà l’acquisto di qualcosa di specifico come potrebbe essere un bene o servizio, e quindi ha delle particolari tutele solo nel caso in cui sarà poi erogato a i vari consumatori. Con il prestito personale, dunque, il cliente è quello che potrà ricevere una certa somma di denaro, che però si deve impegnare a restituire con delle rate entro un periodo che sarà predeterminato. A fronte di quella che sarà anche la concessione del prestito verrà prevista l’applicazione, nel periodo di rimborso, degli interessi che verranno poi emessi come fissi o variabili e dove il pagamento di costi e oneri come anche le spese:

  • di istruttoria,
  • le spese di incasso rata,
  • le spese di estinzione anticipata,
  • le spese assicurative.

Ecco quindi che diverrà di buona regola valutare con estrema attenzione il “debito”, quindi nell’ambito di quello che sarà anche il proprio budget personale della spesa e anche per quanto concerne il proprio reddito mensile, anche se dobbiamo tenere conto sia del costo complessivo che anche dello stesso prestito ma anche di quello che riguarda la rata mensile che dovrà essere sostenuta:

  • la rata si va a sommare a tutti quelli che sono gli altri tipi di pagamento mensili che poi potrebbero essere l’affitto, le bollette, le rate di altri prestiti.

Quali sono i requisiti per ottenere un prestito personale?

Sicuramente ogni tipologia di istituto finanziario è quello che va ad utilizzare dei criteri specifici che saranno per la valutazione di quella che è una determinata richiesta di prestito personale per quello che riguarda alcune direttive generali e anche per quanto riguarda le norme che vengono disposte dalla:

  • Banca d’Italia.

Di solito può venire anche richiesto da chiunque avrà compiuto 18 anni, mentre si avrà un limite massimo di età che dovrà essere a discrezione dell’ente finanziatore, che poi deve garantire la “capacità di rimborso” quindi, che si possa essere in grado di rimborsare il finanziamento ma andando a mantenere il rapporto tra il debito e la rata sostenibile, tenendo presente quelli che sono tutti gli impegni del pagamento mensili. Inoltre, deve anche essere affidabile  in ambito finanziari, ovvero non dovremo risultare iscritti nel registro di quelli che sono i cattivi pagatori. Inoltre, la capacità del rimborso viene dimostrata con una esibizione della documentazione che è inerente al reddito, quindi:

  • busta paga,
  • CUD in caso si sia un lavoratore dipendente,
  • dichiarazione dei redditi nel caso in cui si sia professionista o anche lavoratore autonomo,
  • cedolino per la pensione per i pensionati.

In quali casi il prestito personale viene rifiutato?

L’erogazione di un prestito può anche essere rifiutata nel momento in cui la documentazione andrà a mostrare una “capacità di rimborso” che non risulterà sufficiente, cioè nel caso in cui il richiedente dovrà avere in essere altri contratti di un finanziamento che, sommandoli allo stesso prestito richiesto, si potrebbe comportare un impegno eccessivo per quanto riguarda il cliente e quindi anche il rischio di poter andare a incorrere in difficoltà per quanto riguarda il rimborso. La richiesta potrebbe in alcuni casi venire anche rifiutata nel caso in cui il richiedente potrebbe avere subito in passato quelli che saranno dei protesti o nel caso in cui possano risultare degli eventuali ritardi o di quelli che potrebbero anche essere dei mancati pagamenti per quanto riguarda i prestiti ottenuti in precedenza. Per cui, al fine di valutare la reale “capacità di rimborso” di chi richiede, le banche e le finanziarie potrebbero consultare anche quelle che sono le banche dati private o la Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Cosa fare prima di richiedere un finanziamento?

Prima che si vada a fare richiesta di un prestito personale sarà bene che si vadano a valutare alcune offerte e che si vada anche a scegliere in modo attento quella che risulterà la più conveniente fra tutte quelle che rispondono alle varie esigenze. La norma attuale consente che la banca o l’istituto finanziario vadano a fornire una serie di informazioni che possano essere in grado di andare a mettere l’interessato in quella che è la condizione di andare a operare una scelta che sia conveniente. Inoltre, in quella che è la fase di negoziazione del prestito, la banca o anche la stessa finanziaria avranno l’obbligo di consegnare alcune che sono le varie:

  • “Informazioni europee di base sul credito al consumo”.

Questo documento, è quello che conserva tutte le informazioni chiare e che sono anche complete per le principali condizioni che vengono applicate, che poi verranno personalizzate con i dati di chi richiede e tutte quelle che sono utili a poter valutare la convenienza dello stesso prestito. Si deve anche andare a chiedere sempre quali informazioni saranno poi fornite prima che si vada a concludere il contratto, come previsto dalla legge.

Cosa deve contenere un contratto di prestito?

Il contratto per quanto riguarda il prestito dovrà avere soprattutto quella forma scritta e anche poter contenere tutta una serie di informazioni che saranno obbligatorie, che sono:

  • l’indicazione della stessa somma e quella che riguarda le modalità con cui verrà erogata;
  • il tasso di interesse praticato (T.A.N.);
  • il tasso annuo effettivo globale (T.A.E.G.);
  • le modalità di variazione per il costo del contratto;
  • i costi da sostenere;
  • l’ammontare delle rate e la loro scadenza;
  • l’indicazione di tutte le garanzie e le assicurazioni richieste.

Inoltre, la stessa banca o la finanziaria, dopo che viene stipulato, si potrà modificare unilateralmente quelle che sono le condizioni e che vengono stabilite nel contratto, ad esclusione di quello che è il tasso di interesse e anche nel caso in cui la possibilità sia stata prevista proprio all’interno del contratto, con espressa sottoscrizione proprio da parte del cliente.

Che cos’è il T.A.E.G.?

Il T.A.E.G. significa letteralmente il Tasso Annuo Effettivo Globale, che va a definire quello che risulta essere il costo effettivo del prestito che il cliente deve corrispondere al finanziatore e che deve essere espresso in termini di percentuali. È quello che indica il costo annuo che va a comprendere gli interessi, costi e anche gli oneri accessori.
Questo indicatore del tasso è quello sicuramente più importante perché permetterà di confrontare quelle che sono le offerte di finanziamento con una parità di importo e durata, quindi, nel momento in cui si va a fare la scelta del prestito personale.

Si può recedere dal contratto di prestito personale?

Di solito sì. Il diritto di recesso è una facoltà di “ripensamento” che può essere concessa al consumatore quando vuole interrompere il contratto di un finanziamento senza che ci sia il consenso da parte della banca o anche dell’intermediario finanziario che eroga il prestito. È senza costi, così come è senza obbligo di andare a fornire delle spiegazioni e potrà essere esercitato solo nei primi 14 giorni, a partire da quella che sarà la conclusione del contratto.

Cosa accade in caso di mancato pagamento di una o più rate?

Nel caso ci possa essere un ritardo o eventualmente quello che sarà un mancato pagamento di una o anche di più rate ci saranno delle conseguenze importanti:

  • come tutti gli interessi dovuti che dovranno essere aumentati con un’applicazione di una mora.
  • l’intestatario stesso del prestito sarà poi segnalato agli enti della tutela del credito, che saranno quelli che vanno a condividere l’informazione con tutto l’intero sistema bancario e anche finanziario.

Questa segnalazione, è quella che andrà a compromettere la reputazione creditizia dello stesso cliente e deve essere prima comunicata dall’ente finanziatore allo stesso cliente.
Molte banche avranno delle modalità per quanto riguarda la restituzione rateale che saranno capaci di assecondare tutte le esigenze dei clienti.

È possibile l’estinzione anticipata di un prestito personale?

La normativa è quella che ci suggerisce che è sempre possibile andare ad estinguere il prestito in modo anticipato rispetto al termine concordato, oppure potrà anche estinta parzialmente o totalmente. Il cliente che vuole scegliere tale opzione deve andare a rimborsare alla banca o anche all’intermediario il capitale che è ancora dovuto, ma anche tutti quelli che sono gli interessi maturati. Infine, per poter esercitare il diritto dell’estinzione anticipata andremo a prevedere un indennizzo che sarà a carico del cliente.