Simulazione prestiti per giovani under 35: guida al confronto tra le migliori offerte per ragazzi di età inferiore ai 35 anni

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L’Italia non è un Paese per giovani, parafrasando un film di successo di qualche anno fa. Nel nostro Paese, infatti, far parte di questa categoria rappresenta un problema di non poco conto.
Per gli under 35, infatti, scarseggiano le occasioni lavorative, come dimostrano le drammatiche statistiche che si susseguono ormai da anni. E anche la politica non sembra interessata a far nulla per migliorare le condizioni di questo importante, almeno a parole, segmento della nostra società.
Il risultato di tutto ciò è un malcontento sempre più evidente. Che si traduce in un ritorno all’emigrazione, soprattutto da parte di chi ha studiato e vanta titoli e competenze da mettere a frutto. Un danno doppio per il Paese, in quanto non solo per queste persone sono state spese cifre importanti per la formazione, ma anche perché apporteranno tutto il loro sapere a sistemi economici con l’Italia è in competizione per l’aggiudicazione di importanti quote di mercato.

Giovani e sistema creditizio: le tante criticità

Neanche il sistema creditizio sfugge al discorso che abbiamo appena accennato. Le aziende del settore, infatti, richiedono in cambio del denaro prestato garanzie. In particolare di due tipi:

  • capacità reddituale in grado di permettere ai clienti di poter versare le rate previste nell’ambito dei piani di rientro;
  • merito creditizio, ovvero uno storico invitto nei rapporti con le finanziarie, in cui non compaiano protesti o rate saldate in maniera irregolare.

Se nel secondo caso è difficile che i più giovani siano elencati nei database delle centrali rischi, per ovvie ragioni, nel primo è del tutto evidente come per troppi di essi sia praticamente impossibile riuscire ad avere una busta paga tale da spingere una finanziaria ad aderire alla richiesta elevata.
Il motivo è da ricercare in particolare nel fatto che nel nostro Paese un gran numero dei giovani al lavoro è costretta a farlo con contratti atipici. Tanto da trasformare la tanto agognata flessibilità in precarietà.
Quelli che possono poi vantare un contratto di lavoro a tempo indeterminato si scontrano con paghe spesso irrisorie. Senza contare il fatto che chi lavora nel settore privato è ormai a tutti gli effetti un precario. Per effetto del Jobs Act approvato dal governo Renzi, infatti, chiunque può essere licenziato per motivi economici, dopo l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

La risposta del settore creditizio alle esigenze degli under 35

La mancanza di garanzie è stata affrontata dal settore creditizio con una certa flessibilità, nel corso degli ultimi anni. Cercando di far leva su formule in grado di dare qualche sicurezza in più, tanto più necessaria in un momento di rinnovata crisi economica.
Una delle risposte che sono state approntate per non tagliare fuori i più giovani, in particolare quelli più esposti agli spifferi di crisi, è il prestito con garante. Ovvero quella formula che prevede la presenza di una terza figura in grado di prestare le garanzie mancanti al contraente principale.
Solitamente si tratta di un parente o di un conoscente stretto. Al quale è affidato un compito del tutto particolare e oneroso. Non solo dovrà prestare le garanzie in termini di capacità reddituale e merito creditizio, ma anche assumere sulla sua persona il rischio che il contraente principale non risponda agli obblighi definiti in sede contrattuale. Ciò vuol dire che se il garantito non verserà quanto dovuto, sarà il garante a subentrare nei pagamenti. Potendo poi rifarsi in un secondo momento, se lo vorrà, sul suo assistito.

Come individuare i prestiti migliori per gli over 35?

Naturalmente per gli over 35 non c’è solo il prestito con garante, a disposizione. Si può anzi provare a dare un’occhiata esauriente alle proposte che arrivano dal mercato. Il modo migliore per riuscire ad individuare quelle più interessanti è rappresentato dal simulatore di prestiti, noto anche come comparatore. Di cosa si tratta, in concreto?
In pratica sul web sono presenti molti siti i quali si propongono di aiutare gli internauti a risparmiare tempo nelle loro ricerche di particolari servizi, come ad esempio quelli creditizi, ma non solo. Bastano infatti pochi secondi per riuscire ad avere un prospetto riepilogativo delle soluzioni avanzate dalle aziende che presidiano una particolare nicchia di mercato. Risparmiando, nel caso dei prestiti, la necessità di perdere intere giornate nel cercare proposte in grado di rivelarsi convenienti rispetto alle proprie particolari esigenze.

Come funzionano i simulatori di prestiti?

Il funzionamento dei simulatori è abbastanza semplice. Basta infatti recarsi sulla home page dei siti che propongono il servizio, ove è presente un questionario. Basta riempirlo con le informazioni richieste, per vedersi sottoporre una pagina riepilogativa delle migliori proposte del mercato in riferimento alla situazione prospettata.
Va però ricordato che i dati immessi devono essere confacenti all’effettiva realtà dell’utente e non imbellettati a proprio uso e consumo, per spuntare una proposta migliore. Il simulatore, infatti, rappresenta soltanto il primo passo da affrontare sulla strada verso la concessione di un prestito. Ovvero di una prima presa di contatto. Spetterà poi ad un incaricato della finanziaria scelta richiamare il potenziale cliente per verificare la rispondenza dei dati alla sua reale situazione. Dare dati falsi costituisce in pratica il modo migliore per vedersi rifiutare dalla finanziaria, la quale sarà naturalmente spinta a pensare che l’utente non sia affidabile.

Attenzione quando si utilizza un simulatore

A questo punto, le persone più accorte si saranno fatte una semplice domanda: quale è l’interesse del sito nel mettere a disposizione il suo servizio di simulazione?
Una domanda del tutto logica, se si pensa che un portale costa. E, soprattutto, costano le sempre più pressanti campagne pubblicitarie portate avanti dai simulatori sui media, in particolare in televisione.
La risposta deve essere ricercata nel fatto che i comparatori stipulano accordi contrattuali con le aziende, nel nostro caso del settore creditizio. I quali prevedono la corresponsione di una provvigione per ogni utente procurato dal sito.
Ne consegue, a cascata, anche una seconda considerazione di non poco conto. I simulatori tengono conto soltanto delle soluzioni prospettate dalle aziende con cui hanno un contratto. Ciò vuol dire che potrebbero esserci proposte migliori, le quali non vengono ovviamente elencate. Questo è in effetti il punto da cui occorre partire, per gli under 35 alla ricerca di soluzioni convenienti.