A chi presentare la richiesta dopo una simulazione di prestito personale: guida, istruzioni, consigli

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A chi presentare una richiesta di prestito? Accontentarsi della propria banca o della società finanziaria più vicina a casa propria non è una soluzione ottimale, e bisogna invece cercare di vincere questa sorta di pigrizia mentale per trovare l’ente finanziatore che fa al caso nostro. Non si tratta di una ricerca che porta via troppo tempo, grazie agli strumenti di comunicazione digitale che abbiamo oggi a disposizione, e in questa guida spieghiamo tutti i passaggi necessari per trovare rapidamente l’istituto di credito dopo aver fatto una simulazione di prestito, a cui poi inviare i documenti necessari per avviare l’istruttoria della pratica. Vediamo insieme allora come e a chi chiedere un prestito personale nel migliore dei modi.

Trovare le migliori offerte

In buona sostanza questa fase “preliminare” si divide in tre tempi, e grazie alla rapidità che ci consente un computer o uno smartphone possiamo fare tutto in tempi brevissimi: prima di avanzare domanda di finanziamento dobbiamo nell’ordine

  1. Eseguire una ricerca di offerte
  2. Richiedere preventivi gratuiti
  3. Fare simulazioni di calcolo rata

In prima istanza utilizziamo i comparatori on line per eseguire una rapida ricerca e trovare le migliori offerte sul mercato. Si tratta di siti finanziari specializzati che consentono di verificare le condizioni proposte di tutti i più importanti istituti di credito, e osservare quelli che soddisfano meglio le nostre necessità sotto ogni punto di vista.

Come richiedere un preventivo gratuito

Una volta individuate le offerte che ci sembrano più soddisfacenti, facciamo una selezione di almeno 4 o 5 società finanziarie e avanziamo richiesta di un preventivo, per avere info più dettagliate su tutte le condizioni proposte. Questo prospetto finanziario

deve riportare informazioni specifiche su tassi di interesse applicati, estensione del piano di ammortamento, importo richiedibile e tempi di erogazione previsti. Il preventivo viene rilasciato gratuitamente e senza alcun obbligo di sottoscrizione, basta compilare un form di contatto dove riportare le informazioni personali e di reddito preliminari necessarie, e si riceve risposta via mail solitamente entro le 24 ore dall’invio.

Fare il calcolo rata

Per fare un calcolo rata per individuare quanto andremo a pagare possono bastare anche le informazioni preliminari desunte tramite comparatori, ma noi consigliamo di chiedere comunque anche preventivi per avere informazioni più puntuali e dettagliate. In ogni caso per eseguire la nostra simulazione di prestito su un sito specializzato o su un foglio Excel abbiamo bisogno di inserire l’importo desiderato, il numero di rate e il tasso di interesse. Il risultato ci offre un’idea abbastanza precisa di quanto andremo a pagare ogni mese mediante la rata mensile di ammortamento.

Ricordiamo che il prestito personale è un finanziamento a tasso fisso e importo costante,  dove a cambiare è solo la sua composizione interna, per cui all’inizio pagheremo maggiormente la quota di interesse e nel prosieguo invece crescerà la quota di capitale da rimborsare, secondo la tipologia di ammortamento cosiddetta “alla francese”, la più diffusa sul mercato del credito.

Quale tasso di interesse?

Quando parliamo di tasso di interesse invero dobbiamo sapere che le informazioni riportate sui preventivi ed anche nei contratti che di finanziamento da sottoscrivere ci parlano di due tassi di interesse, ovvero

  • TAN – Il Tasso Annuo Nominale che indica in valore percentuale gli interessi applicati al capitale erogato
  • TAEG – Il Tasso Annuo Effettivo Globale che indica in valore percentuale tutte le spese correlate all’erogazione del finanziamento

In genere quanto più sono bassi questi due valori tanto più risulta conveniente e vantaggiosa la proposta di finanziamento. Ma per fare la simulazione e il confronto tra prestiti è bene guardare soprattutto il TAEG, poiché in questo valore non solo sono compresi gli interessi rappresentati dal TAEG, ma anche commissioni, spese e imposte varie che possono essere caricate o meno sul cliente a seconda del tipo di prestito e dell’ente che lo eroga.

Come inviare la domanda di prestito

Ora che abbiamo fatto le nostre simulazioni e trovato l’istituto di credito ottimale, possiamo inviare la documentazione necessaria per avviare la fase istruttoria necessaria per la valutazione del nostro reddito e profilo creditizio, prima che ci venga accordato il finanziamento. La documentazione si può inviare anche on line per cui non è necessario che la finanziaria abbia una sede fisicamente vicina al nostro domicilio, e il tutto avviene rapidamente e in completa sicurezza. Di base tale documentazione prevede

  • Documento di identità valido
  • Tessera sanitaria o Codice fiscale
  • Documento di reddito (buste paga per lavoratori dipendenti, 730 o Unico per autonomi e professionisti, cedolino previdenziale per pensionati)
  • Bolletta di un’utenza intestata (facoltativa in base alla banca o ente di credito)

Ricordiamo che il prestito personale, nelle sue varie articolazioni e formulazioni come anche la cessione del quinto, diversamente dal credito al consumo non è legata ad alcuna giustificazione di spesa e non richiede alcuna garanzia reale aggiuntiva se non in casi eccezionali.

Quanto posso chiedere?

L’importanza della simulazione di prestito non è data solo dal sapere quanto potrebbe essere la rata mensile di rimborso, ma anche dal comprendere quanto possiamo richiedere alla finanziaria senza che la domanda venga respinta. Bisogna sapere infatti che

per evitare potenziali insolvenze, come regola generale l’importo della rata mensile di ammortamento non deve superare un terzo del reddito percepito su cui viene eseguito il calcolo. Per questo motivo chiedere una cifra troppo elevata è sconsigliato senza un adeguato reddito, pena altrimenti un rifiuto che ci impedirebbe di chiedere un finanziamento altrove per i successivi 30 giorni.

A seconda dell’istituto di credito e della tipologia di prodotto, la rateizzazione del rimborso può estendersi da un minimo di 12 mesi a un massimo di 10 anni, e in ogni caso è sempre possibile richiedere un’estinzione anticipata, pagando al massimo una penale pari all’1 per cento del debito residuo ancora da restituire.

Conclusioni

Grazie alle informazioni riportate in questa guida non avrete dubbi su a chi presentare la richiesta dopo la simulazione di prestito, avendo tutti gli strumenti per poter scegliere la proposta finanziaria più vantaggiosa per le proprie esigenze e necessità. Come ultima considerazione generale ricordiamo che le banche offrono tanti servizi ma hanno in genere una minore flessibilità per ciò che concerne le opportunità di prestito, mentre le società finanziarie sono specializzate proprio nell’erogazione di finanziamenti, e possono modellare meglio una formula di prestito sui bisogni di un determinata categoria di utenti.